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26-27-28 Maggio 2023

Tesla Model S in fiamme, 45.000 litri di acqua utilizzati

Nella contea di Clearfield, in Pennsylvania, Stati Uniti, una Tesla Model S ha preso fuoco dopo un urto con un detrito presente sulla strada. 

Sicuramente, parlare di un incendio di una Tesla fa sicuramente notizia e qualche giorno fà, le batterie di una Tesla Model S, hanno preso fuoco dopo un urto con un detrito sulla strada. 

L’autista, i tre passeggeri e il cane, fortunatamente sono subito scesi non appena hanno visto che il veicolo stava emanando del fumo. All’arrivo della prima squadra dei vigili del fuoco, il team ha capito subito che servivano rinforzi per poter domare le fiamme e dopo due ore di duro lavoro, sono riuscite a spegnerle

Ad oggi, per poter affrontare gli incendi di veicoli a batterie, ci sono diversi corsi di aggiornamento che i vigili svolgono per potersi prepare a determinate situazioni come quelle della “fuga termica” (reazione incontrollata che può verificarsi nelle batterie agli ioni di litio). Infatti, per colpa di questa reazione, i vigili hanno utilizzando circa 45.000 litri di acqua secondo i media locali (a differenza dei 2.000 litri che si utilizzano per un “normale” incendio di un’autovettura).

Tuttavia, seppur possa sembrare che i veicoli elettrici siano più soggetti a incidenti, in realtà non è così. Infatti, secondo l’indagine del National Transportation Safety Board e del Bureau of Transportation, nel 2021 ci sono stati solamente 52 incendi di auto elettriche e nello stesso periodo, sono stati registrati 16.051 di auto ibride e 199.533 incendi di veicoli termici (sicuramente maggiori per via della maggiore diffusione). 

Infine, secondo una ricerca condotta da AutoinsuranceEZ, le auto elettriche hanno solamente lo 0,03% di probabilità d’incendio, rispetto all’1,5% delle auto termiche e del 3,4% dei veicoli ibridi.

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